18/05/2026 - La Promozione Sociale
L’ente capofila protagonista nel coordinamento della più ampia iniziativa di velaterapia per l’inclusione sociale

Il 18 maggio si è tenuto presso il Palafijlkam di Ostia l’evento conclusivo del progetto “Velando”, promosso dal Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli e guidato, in qualità di ente capofila, dalla Lega Navale Italiana.
Il progetto Velando è stato promosso dal Ministero per le Disabilità in collaborazione con la Lega Navale Italiana, ente capofila, la Federazione Italiana Vela e numerosi enti: Azienda Sanitaria Locale Città di Torino, Istituto Ortopedico Rizzoli, Anffas Nazionale ETS – APS, AIL, Homerus Associazione Onlus, AISM, Fondazione Mariani, Unione Vela Solidale, Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, Ambiente Mare Italia, Marinando. Il progetto, che ha toccato 27 città italiane, ha coinvolto 90 istruttori, 125 operatori, 47 skipper e 300 utenti.

Attraverso la propria rete capillare di Sezioni e competenze, la LNI ha reso possibile la concreta attuazione di un modello di inclusione basato sull’accesso al mare e alla pratica velica, consolidando una collaborazione ampia tra istituzioni, sanità e terzo settore.
L’evento ha rappresentato il momento finale di un percorso con la presentazione dei risultati e della rilevazione dei dati scientifici raccolti nel corso delle attività, a testimonianza dell’impatto concreto della cosiddetta “velaterapia” sulle persone con disabilità.

Il progetto Velando nasce dalla volontà del Ministro Locatelli a valle dell’accordo firmato il 10 maggio 2025 tra la Lega Navale Italiana e il Ministro per le Disabilità, a bordo della Nave Scuola Amerigo Vespucci delle Marina Militare a Palermo, con l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale e migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità attraverso attività nautiche e sportive, rendendo il mare accessibile a tutti, senza barriere fisiche, sociali ed economiche.
Nel periodo settembre – ottobre 2025 particolarmente significativa è stata la tappa tra Piemonte e Liguria, articolata in una prima fase sul Lago Maggiore e una successiva lungo la costa ligure, che ha coinvolto pazienti con disturbi dello spettro autistico seguiti dall’équipe del dott. Roberto Keller della ASL Città di Torino. L’esperienza ha offerto ai partecipanti un contesto educativo e inclusivo, favorendo la socializzazione e il contatto con l’ambiente naturale.

Durante le attività sul Lago Maggiore sono stati impiegati cabinati sociali, mentre in mare, nelle acque liguri, è stata utilizzata, insieme ad altre imbarcazioni, la “barca della legalità” Eros, intitolata a Piersanti Mattarella. Hanno preso parte all’iniziativa 10 giovani con disturbo dello spettro autistico, affiancati da istruttori e soci delle sezioni LNI di Arona, Ostia, Genova Sestri Ponente e Santa Margherita Ligure, insieme al team della ASL Città di Torino.
Un ulteriore progetto, denominato “Pronti a salpare 2”, ha coinvolto pazienti seguiti dall’Istituto Ortopedico Rizzoli, coordinati dal professor Luca Sangiorgi. L’iniziativa ha previsto una crociera a tappe tra Castellammare del Golfo, con l’obiettivo di valutare i benefici dell’attività velica sul benessere delle persone con malattie rare scheletriche e promuovere l’inclusione sociale. Le attività si sono svolte a bordo di Our Dream, prima “barca della legalità” della Lega Navale Italiana accessibile alle persone con disabilità motorie, impegnata nella campagna “Mare di Legalità”.

Oltre alle collaborazioni con ASL Città di Torino e Istituto Ortopedico Rizzoli, la Lega Navale Italiana ha sostenuto iniziative in diverse aree del Paese: a Palermo con AIL, sul Lago Trasimeno con AISM e a Porto Torres con l’APS Global Position System (Unione Vela Solidale).
Nel corso dell’esperienza sono state realizzate anche attività educative e sociali, tra cui lezioni di navigazione astronomica e iniziative ambientali, come la pulizia delle spiagge a Trapani, svolta insieme a minori coinvolti in percorsi di messa alla prova disposti dall’autorità giudiziaria.
“L’evento conclusivo di oggi non è stato solo un momento di sintesi del progetto Velando, ma anche un’occasione per evidenziare ancora una volta il ruolo del mare ed il valore del degli sport nautici come strumenti di inclusione, salute e partecipazione attiva, confermando la funzione della Lega Navale Italiana come punto di riferimento nazionale per la promozione di una cultura del mare accessibile e inclusiva. Velando è stata un’esperienza decisamente positiva per le Sezioni, gli istruttori e per tutta la Lega Navale Italiana, resa ancora più significativa da una collaborazione efficace con il Ministero per le disabilità ed in particolare con il Ministro Locatelli che ha ideato e voluto il progetto Velando, l’ASL di Torino e il Rizzoli. Solidarietà e rigore scientifico quindi, ma ugualmente importanti sono stati l’amicizia e le relazioni personali che si sono sviluppate tra istruttori, ragazzi e accompagnatori e che la LNI intende rafforzare in futuro “ ha evidenziato l’ammiraglio Donato Marzano, Presidente Nazionale della Lega Navale Italiana nel corso del suo intervento.
“Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno partecipato e contribuito alla buona riuscita del progetto Velando, in particolar modo i partner, i tecnici, gli operatori, i volontari, le famiglie", ha dichiarato il Ministro Alessandra Locatelli. “La vela come terapia complementare è uno strumento sempre più utilizzato dal mondo delle associazioni e degli enti che si occupano di disabilità, perché considerata tra gli interventi innovativi in grado di stimolare e valorizzare maggiormente i talenti e le competenze delle persone con disabilità motorie, cognitive, sensoriali e complesse, ma anche per le persone con malattie degenerative, rare o oncologiche. Dobbiamo continuare a lavorare con coraggio in questa direzione, creando più occasioni di condivisione e sviluppando un approccio che sappia realmente promuovere le potenzialità di ogni persona. Velando è stato un percorso di crescita personale e relazionale per tutti coloro che hanno partecipato, anche per gli istruttori, i tecnici e i volontari. È stata un’esperienza formativa e di vita che ci ha consentito di vedere oltre i limiti e di superare barriere culturali e mentali che spesso ancora condizionano i rapporti nella vita quotidiana. Ringrazio in particolare il Presidente della Lega Navale Italiana Donato Marzano e il Presidente della Federazione Italiana Vela Francesco Ettorre per aver subito dato la loro disponibilità alla realizzazione di questo straordinario progetto. Uniti possiamo fare sempre di più e meglio per gli altri.”










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