25/09/2026

Sono arrivati titubanti e imbarazzati. Se ne sono andati sorridenti, soddisfatti e più sicuri di sé.
In mezzo, una mattinata trascorsa sul mare, tra canne da pesca, nodi, ami, qualche risata e la soddisfazione di un buon bottino di pesca.
È questo il bilancio della prima esperienza di inclusione promossa dalla sezione di Pisa della Lega Navale Italiana, che ha aperto le porte della propria base nautica di Marina di Pisa ad alcuni giovani migranti ospiti dell'associazione L’ANGOLO di San Giuliano Terme.
Un'iniziativa nata quasi per caso, da un incontro tra il presidente della sezione Pisana della Lega Navale e l'assessore Candida Pugliese del Comune di San Giuliano Terme. Un confronto nel quale, da una parte, venivano presentate le attività che la Lega Navale svolge presso la base nautica di Marina di Pisa e, dall'altra, le problematiche sociali con cui l'Amministrazione comunale si confronta quotidianamente.
Da quell'incontro è nata un'idea: provare a trasformare una realtà spesso raccontata soltanto attraverso numeri e problemi in una concreta occasione di incontro e partecipazione.
L'idea è stata quindi condivisa con i responsabili dell'associazione ANGOLO. Non sono mancati dubbi e perplessità: organizzare un'esperienza del genere significava confrontarsi con qualcosa di nuovo, senza sapere quale sarebbe stata la risposta dei ragazzi.
Alla fine, però, è prevalsa la voglia di provarci.
E la risposta è stata migliore di ogni aspettativa.
Per una mattinata i giovani ospiti hanno lavorato fianco a fianco con alcuni soci della Lega Navale Pisana, avvicinandosi alle tecniche della pesca da fermo. Hanno imparato a utilizzare le canne e i burberini, a fare i nodi e a innescare gli ami.
All'inizio qualche esitazione, poi sempre maggiore curiosità. I ragazzi, provenienti da diverse zone dell'Africa, hanno seguito le indicazioni dei soci della Lega Navale e si sono cimentati nelle varie attività con un entusiasmo crescente. Per molti di loro si trattava di un'esperienza completamente nuova, in territori dove la pesca non fa parte della quotidianità.
La mattinata è stata accompagnata anche da un buon bottino di pesca, che ha contribuito a rendere ancora più gratificante l'esperienza. Ogni pesce pescato è diventato così motivo di soddisfazione e di condivisione.
Ma il risultato più importante non è stato quello finito nei secchi.
È stato il sorriso dei ragazzi al momento di andare via. Quella sicurezza acquisita durante le ore trascorse insieme. La soddisfazione di aver imparato qualcosa di nuovo e di essere riusciti a farlo insieme ad altre persone.
Dalla diffidenza iniziale alla voglia di partecipare, la mattinata a Marina di Pisa ha dimostrato come anche un'attività semplice possa diventare uno strumento di conoscenza e inclusione.
Per la Lega Navale Italiana di Pisa e per l'associazione L’ANGOLO questa prima esperienza è soltanto l'inizio. L'obiettivo è continuare a creare occasioni nelle quali il mare, la pesca e le attività nautiche possano diventare un linguaggio comune, capace di avvicinare persone con storie e provenienze diverse.
Perché, qualche volta, per favorire l'inclusione non servono grandi programmi. Basta una canna da pesca, qualcuno disposto a insegnare e qualcun altro disposto a provare.










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