09/09/2026

Mutuare le competenze della navigazione a vela nella gestione d’impresa: è stato l’obiettivo del progetto “Sailing & Female Crew Management”, promosso dal Comitato Imprenditoria Femminile di Confindustria Catania e dalle sezioni della Lega Navale Italiana di Aci Trezza, Catania e Riposto a favore delle socie Lni imprenditrici. Un percorso formativo che ha unito attività in aula e in navigazione partendo dal porto di Catania, che ha consentito di mettere in relazione il mondo della vela con quello aziendale attraverso la gestione del gruppo e la leadership.
Il collegamento tra navigazione e management passa attraverso la competenza ma anche la capacità di essere resilienti e confrontarsi con l’imprevisto. “Un’azienda si muove in un mare pieno di variabili che non si possono sempre prevedere: la differenza la fa chi sa correggere la rotta senza perdere l’orientamento”, spiega la presidente del Comitato Monica Luca. La fase teoria ma ancor di più l'esperienza di navigazione a vela, nella quale vi è stata la rotazione dei ruoli di bordo, ha messo alla prova le socie imprenditrici proprio questa capacità di adattamento, con l’obiettivo di trasformarla in una competenza da riportare nella gestione quotidiana dell’impresa.
La metafora vela e impresa è stata ripresa anche dal contrammiraglio Agatino Catania, delegato nazionale della Lega Navale per la Sicilia orientale che, focalizzando l'importanza del team "equipaggio", ha enfatizzato che nessun comandante esiste da solo: serve un equipaggio preparato e coeso, pertanto nessun obiettivo si raggiunge se non si ha uno staff a supporto, in mare come in azienda.
L’organizzazione dell’evento è stata resa possibile grazie all'impegno profuso dai presidenti delle sezioni periferiche della Lni: l’architetto Salvatore Cunsolo per Catania, il capitano di lungo corso Sebastiano D’Ambra per Aci Trezza e il dottor Giuseppe Ballistreri per Riposto.
Tra i temi al centro dell’iniziativa, anche quello della legalità; le imbarcazioni impiegate - Stubborn, Ionia 97 e Lady Marianna - sono infatti unità confiscate dall’Autorità giudiziaria alla criminalità organizzata, affidate alla Lega Navale, e da questi intitolate al giornalista Giuseppe Fava, all’imprenditore Libero Grassi e al magistrato Francesca Morvillo con gli agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
Il programma si è articolato in una sessione teorica su crew management, teamwork e sicurezza in mare, seguita da una navigazione di dodici ore da Catania verso Taormina, durante la quale le partecipanti hanno ricoperto a turno i diversi ruoli di bordo, allenando leadership e capacità di adattamento al mondo della vela.
A sostenere il progetto: Agoraa, CentoCinquanta, Coseap, Dolce & Vegano, Dolfin, Fiaip Sicilia, Frantoio Scalia, Gruppo Strazzeri, Jeko, Latte Sole, Metaconsulting, Myes, Nem – Impresa Colombrita, QdS e Sibeg Coca-Cola.










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