SANTA MARGHERITA LIGURE


A RICCARDO LAMPERTI CON LAMPO IL TROFEO CHALLENGE LNI S. MARGHERITA LIGURE
12/10/2026 - Lo Sport

E venne il giorno del Lampo. Non meteorologico, ma dinghistico. Parliamo della bella vittoria  di Riccardo Lamperti col suo Lampo ITA 2377 del Trofeo Challenge LNI organizzato con successo  per 25 iscritti dalla Sezione di Santa Margherita Ligure  della Lega Navale Italiana condotta dal Presidente Achille Tonani.  Una regata andata in scena nel week end  del 10 e 11 ottobre nonostante un meteo difficilmente inquadrabile, che grazie all’ operato attento e professionale del Comitato di Regata presieduto sabato da Alberto Danante e domenica da Giorgio Bardi, e del quale facevano parte gli ufficiali di regata Lilia Cuneo, Olga  Finollo, Rafaela Manca, Roberto Vezzali e Nicola  Vivanet ,   è riuscito a portare a casa tre belle prove. Una sabato con vento leggero oscillante, interrotta  al momento giusto alla fine della seconda bolina prima che la bonaccia prendesse il sopravvento. Due domenica, dopo un iniziale rinvio.  Una bella con vento medio.  Una sfidante con rodeo sulle onde dello scirocco entrato potente  con punte che superavano i 16 nodi,  il limite massimo consentito dalla Classe Dinghy. Scirocco che ha reso d’argento e splendido  il Tigullio, ma  ha messo a dura prova  i concorrenti in bolina, e soprattutto in poppa, tanto che non sono mancate planate,  scuffie, avarie e ritiri.

Molte le cose da segnalare sul fronte agonistico. Iniziamo dal vincitore, Riccardo Lamperti da Lodi tornato al Dinghy dopo oltre 20 anni la scorsa stagione. Un entusiasmo e una passione smisurati che coniugati con notevoli  manualità e  inventiva fanno pensare a un degno seguace del noto super-creativo Titti Carmagnani… Dopo una stagione di ri-rodaggio, nel 2026, anche a valle di intensi allenamenti con Federico Pilo Pais, col suo Lillia ribattezzato Lampo, Lamperti ha dato la scalata alle classifiche, tanto che al Campionato Italiano 2026 di Loano si è piazzato 21°  su 65.  A questo giro, con una sequenza 2,3, 4, -come dire “consistency” sia con meno che con più aria- la zampata vincente davanti ad Aldo Samele Acquaviva (6,2,2), anche primo Master e dimostrazione tangibile che come con la bicicletta, anche l’abilità col Dinghy non svanisce nonostante la non pratica. Aldo da qualche anno, assorbito dalla multi nonnità,  dai lunghi soggiorni in Sud Africa, e da altre passioni come quella del volo in aliante,  regata proprio poco, ma evidentemente, checché lui ne dica, questo non incide sulle  sue prestazioni. Anche perché un secondo nella terza  regata  per un peso leggero come lui è “tanta roba”,  una prova in cui  non a caso ha dominato col suo White il non esile Gigio Bianchi,  4° in generale  ( 11, 4,1)  davanti al regolare  Alessandro Pedone da Montecarlo con No Way ( 4,6,5) .   Bronzo della manifestazione Filippo Jannello con Cicci (3,8,3), col rammarico di esser incorso in una penalità in una prova. Due parole merita il concorrente, anzi la concorrente, arrivata sesta, Francesca Lodigiani con il rosso Bonaldo classe 1989 Cavallo Indomito ( 7,1,12). La commissione anti doping è in allerta perché il Segretario di Classe, questo week end era in un insolito  stato di grazia, tanto da girare in testa le prime due boe della regata di sabato, ma soprattutto da vincere la prima prova di domenica, con vantaggio sul gruppo, dietro a Federico Pilo Pais, risultato OCS.   Poi però è salito il vento e con i suoi 56.6 kg,  addio sogni di gloria… Mentre Pilo, vincitore sabato, senza scarto si è dovuto accontentare di un 9°in generale.

Parlando di  rientri da segnalare  nella prova con ventone  il bel 6° di Nicola Rainusso col suo Sant’Orsola  a strisce bianche e rosse Tre Civette.  E parlando di insidie da ventone, da segnalare la scuffia mentre era nel gruppo di testa del membro del clan dei torinesi  Giovanni La Ferla con il suo Lillia  Ziofaster dalla livrea nera e arancione, colori rispetto ai quali ha reso  in tinta perfino i lacci delle scarpe da barca. Una scuffia risolta da solo atleticamente in un nanosecondo tanto da rimettersi in navigazione e riuscire a recuperare e chiudere la prova 11°  e 7° in generale .

Premio SuperMaster a Vinz Penagini che corre le regate autunnali del Tigullio con il dinghy classico non suo Obi Wan Kenobi, Premio Legend a Titti Carmagnani con Toulì che nonostante fosse ben messo in classifica generale ha  evitato la terza ventosa prova  visto che “con quelle condizioni non mi diverto”.

Grazie alla Lega Navale di Santa per l’organizzazione in mare e non solo,  e al  Comune, a La Cambusa, all’Otam, al Tortuga, alla Vineria Macchavello  e al  nugolo di volontari coinvolti. Il loro sforzo corale ha reso agevoli, fluide e piacevoli  le operazioni, incluse quelle gastronomiche del dopo regata alla Casa del Mare e della premiazione alla quale ha debuttato dietro il tavolo dei premi il nuovo Comandante della Capitaneria di Porto Miriana Ligorio, Tenente di Vascello che ha assunto l’incarico giovedì 8 ottobre. (Quelli del Tigullio)

 


Documenti allegati

Copyright © 2026 Risesoft S.r.l. - All Rights reserved.

Menù
×