Un rostro bronzeo della battaglia delle Egadi esposto alla Lega Navale di Trapani
10/05/2026 - La Promozione Sociale
Il rostro romano della Battaglia delle Egadi approda alla Lega Navale di Trapani. Per circa un mese, la sezione trapanese della Lega navale Italiana ospiterà uno dei rostri romani - sperone di bronzo montato sulla prua delle navi da guerra per sfondare gli scafi dei nemici - concesso in via straordinaria dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana. E’ la prima volta in Italia che una sezione della Lega navale accoglie nei propri spazi, in un connubio tra sport e archeologia, un reperto archeologico di inestimabile valore, unendo così la tutela del patrimonio culturale alla missione sociale e marinaresca.
La presentazione del rostro, esposto nella sala conferenze della Lega in fase di allestimento, avverrà, alla presenza della “Fondazione Sebastiano Tusa”, il 17 maggio, in occasione della due giorni dedicata alla regata velica "Battaglia delle Egadi", l’evento, che ogni anno, trasforma il vento in un omaggio alla memoria del professor Sebastiano Tusa.
Fu proprio l’archeologo Tusa, con la sua visione pionieristica e la sua instancabile ricerca, a individuare il punto esatto in cui, il 10 marzo del 241 a.C., avvenne lo scontro tra romani e cartaginesi, restituendo alla Sicilia e al mondo intero i resti sommersi, fatti di elmi, anfore e dei ventisette rostri, fin’ora recuperati. L’idea di voler esporre nei locali della Lega Navale un rostro, il numero diciassette, non è solo un atto di celebrazione storica, ma un modo per mantenere vivo il legame tra il territorio, il suo archeologo più amato e il patrimonio culturale.
“Il rostro - dice il presidente della Lega navale di Trapani Piero Culcasi - non sarà soltanto un reperto da ammirare, ma assumerà una fondamentale funzione didattica: la Lega navale aprirà le porte alle scolaresche, offrendo ai ragazzi l'opportunità rara di osservare da vicino un reperto archeologico emerso dai nostri fondali e di comprendere l’importanza della tutela del patrimonio archeologico. Portare il rostro tra la gente e soprattutto tra i giovani - conclude - significa trasformare l'archeologia in esperienza viva. Il rostro è parte del racconto di come siamo diventati ciò che siamo".
La presentazione del rostro, esposto nella sala conferenze della Lega in fase di allestimento, avverrà, alla presenza della “Fondazione Sebastiano Tusa”, il 17 maggio, in occasione della due giorni dedicata alla regata velica "Battaglia delle Egadi", l’evento, che ogni anno, trasforma il vento in un omaggio alla memoria del professor Sebastiano Tusa.
Fu proprio l’archeologo Tusa, con la sua visione pionieristica e la sua instancabile ricerca, a individuare il punto esatto in cui, il 10 marzo del 241 a.C., avvenne lo scontro tra romani e cartaginesi, restituendo alla Sicilia e al mondo intero i resti sommersi, fatti di elmi, anfore e dei ventisette rostri, fin’ora recuperati. L’idea di voler esporre nei locali della Lega Navale un rostro, il numero diciassette, non è solo un atto di celebrazione storica, ma un modo per mantenere vivo il legame tra il territorio, il suo archeologo più amato e il patrimonio culturale.
“Il rostro - dice il presidente della Lega navale di Trapani Piero Culcasi - non sarà soltanto un reperto da ammirare, ma assumerà una fondamentale funzione didattica: la Lega navale aprirà le porte alle scolaresche, offrendo ai ragazzi l'opportunità rara di osservare da vicino un reperto archeologico emerso dai nostri fondali e di comprendere l’importanza della tutela del patrimonio archeologico. Portare il rostro tra la gente e soprattutto tra i giovani - conclude - significa trasformare l'archeologia in esperienza viva. Il rostro è parte del racconto di come siamo diventati ciò che siamo".











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