Oltre il carcere: la sfida di una giustizia che restituisce persone
23/04/2026 - La Promozione Sociale
A Trani presso la sede della Lega Navale Italiana - Trani , Giannicola Sinisi presenta “Una vita senza sbarre”
Racconta il modello della masseria San Vittore: lavoro, responsabilità e comunità per trasformare la pena in rinascita sociale.
«Questo non è un libro: è essenzialmente un’opera sociale». Sono parole di Giannicola Sinisi, magistrato della Corte d’appello in quiescenza, che presenta a Trani il suo volume «Una vita senza sbarre», dedicato all’esperienza della masseria San Vittore di Andria, modello alternativo al carcere fondato su lavoro e responsabilità.
Nel corso dell’incontro alla Lega navale di Trani, introdotto dal presidente Dino Mastropasqua e moderato dal professore Andrea Lovato, Sinisi ha criticato l’idea tradizionale della pena come semplice espiazione: «Non basta dire “ho pagato” togliendo la libertà. Il vero obiettivo è restituire alla società una persona riconciliata». Una visione che punta sulla consapevolezza e sull’autodisciplina del detenuto.
La masseria San Vittore rappresenta la traduzione concreta di questo approccio: una comunità nata otto anni fa in un bene diroccato della diocesi di Andria, capace di accogliere circa duecento persone senza fondi pubblici. Qui il tempo è interamente dedicato al lavoro agricolo e artigianale, con risultati economici significativi, come la produzione di taralli distribuiti in tutta Italia e investimenti autofinanziati per tre milioni di euro.
A portare la testimonianza diretta è stato don Riccardo Agresti, che ha ricordato le difficoltà iniziali e sottolineato come proprio nella fragilità possa nascere il cambiamento, raccontando il caso di un ex detenuto oggi imprenditore. L'istituzione in Puglia dell’ufficio per la giustizia riparativa, mostra un timido segnale di un cambiamento culturale ancora lento ma in atto.
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