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CATANIA


Chi Siamo

REGOLAMENTO INTERNO della SEZIONE DI CATANIA
LEGA NAVALE ITALIANA
 
Il Regolamento Interno della Sezione di Catania della Lega Navale Italiana è il fondamento per tutti i settori di attività propria della Sezione e impegna tutti i Soci alla sua scrupolosa osservanza per il miglior andamento della vita dell'Associazione. Solo il Consiglio Direttivo può apportare modifiche al Regolamento, qualora se ne ravvisi la necessità. Le modifiche devono essere approvate dall'Assemblea Generale Ordinaria e ratificate dalla Presidenza Nazionale.
I Soci possono proporre, per iscritto il testo delle modifiche da apportare e le relative motivazioni, al Consiglio Direttivo. Questo, ricevuta la proposta, nella seduta successiva discuterà le modifiche proposte e potrà farle proprie o respingerle con adeguata motivazione.
Il Regolamento Interno della Sezione di Catania è in accordo e fondato sulle norme di legge e sulle disposizioni della stessa LNI (STATUTO, REGOLAMENTO ALLO STATUTO, norme e circolari successive) che nel seguito sono indicate, per brevità, le Norme della LNI.
CAPO I - Finalità e struttura. 
Art. 1 - Scopi:
La Sezione di Catania della Lega Navale Italiana persegue gli scopi e le finalità previste dallo Statuto della Lega Navale Italiana, approvati dai Ministeri della Difesa e delle Infrastrutture e dei Trasporti. Essa opera attenendosi alle Norme della LNI.
Art. 2 - Rappresentanza legale e organi collegiali
La Sezione è retta da un Presidente eletto assieme al Consiglio Direttivo, egli ha la legale rappresentanza.
Gli organi collegiali sono:
- l’Assemblea dei Soci;
- il Consiglio Direttivo di Sezione;
- il Collegio dei Revisori dei Conti;
- il Collegio dei Probiviri.
Il Consiglio Direttivo ha la sorveglianza sul patrimonio sociale e sul rispetto del Regolamento, secondo le Norme della LNI. La composizione, le competenze e le modalità di elezione della Rappresentanza legale e degli Organi Collegiali sono stabilite dalle Norme della LNI.
Art. 3 - Patrimonio della Sezione:
Il patrimonio della Sezione è costituito da attrezzature, imbarcazioni e ogni altro bene di proprietà della Sezione, nonché eventuali somme accantonate, quale fondo di riserva patrimoniale, giusta delibera dell'Assemblea dei Soci.
Le somme accantonate nel fondo di riserva patrimoniale, alla chiusura dell'esercizio finanziario, possono essere impiegate, su proposta del Consiglio Direttivo e approvata dall'Assemblea dei Soci, salvo quanto previsto dal secondo comma dell'art. 4 del presente Regolamento. Le entrate finanziarie della Sezione si distinguono in ordinarie e straordinarie.
Sono entrate finanziarie ordinarie:
- le quote supplementari di cui all'art. 6 comma 4 del Regolamento dello Statuto Nazionale;
- i proventi derivanti da attività statutarie svolta dalla Sezione nel corso dell'esercizio finanziario.
Sono, invece, entrate finanziarie straordinarie:
- lasciti e donazioni in favore della Sezione;
- sopravvenienze attive;
- oblazioni e liquidazioni di beni patrimoniali;
- elargizioni e sovvenzioni di Enti pubblici e di aziende private e della Presidenza Nazionale.
Art. 4 - Gestione Finanziaria:
La gestione finanziaria annuale è coperta dalle entrate ordinarie. Il Consiglio Direttivo può proporre all’assemblea di stabilire, ove necessità impreviste lo richiedano e fornendone documentata motivazione, a carico dei Soci, una quota annuale supplementare. Il ricorso al fondo di riserva patrimoniale, la vendita di beni patrimoniali e l'utilizzo delle entrate straordinarie deve essere preventivamente approvato dall'Assemblea dei Soci.
Solo in caso di motivata necessità, e/o vantaggio sociale, il Consiglio Direttivo può deliberare, come previsto dall'art. 27 dello Statuto Nazionale. La ratifica dell’operato del Consiglio Direttivo dovrà essere fatta dalla prima Assemblea dei Soci immediatamente successiva.
Art. 5 - Il Comandante di imbarcazioni a vela
La Sezione di Catania della LNI ha istituito la Figura del Comandante e l’Albo dei Comandanti.
Tutte le norme che li riguardano sono al Capo III del presente Regolamento Interno.
Art. 6 - Il Commissario di Bordo
La Sezione di Catania ha istituito la Figura del Commissario di Bordo e l’Albo dei Commissari di Bordo. Tutte le norme che li riguardano sono al Capo III del presente Regolamento Interno.
Art. 7 - Le Imbarcazioni a vela della Sezione
La Sezione di Catania ha ricevuto dalla Autorità Giudiziaria alcune unità a vela.
Queste imbarcazioni sono utilizzate per gli scopi istituzionali dell’Ente.
La Sezione di Catania ha istituito la Figura del Capo Responsabile di tutte le imbarcazioni e quella del Responsabile di ciascuna imbarcazione.
Tutte le relative norme sono al Capo III del presente Regolamento Interno.
Art. 8 - Personale dipendente e/o collaboratori occasionali:
Il Consiglio Direttivo, di norma, può assumere personale soltanto dietro autorizzazione dell'Assemblea dei Soci. Tuttavia, in caso di urgente necessità, il Consiglio Direttivo potrà ricorrere a prestazioni esterne o conferimento di incarichi, richiedendo successivamente la ratifica all’Assemblea dei Soci.
Il Consiglio Direttivo può attribuire incarichi ai soci, i quali offrono a titolo gratuito la loro prestazione, prevedendo esclusivamente un rimborso spese.
Art. 9 - Norme Comportamentali:
I Soci della Lega Navale Italiana, nei loro rapporti interpersonali, devono assumere come codice di comportamento lo spirito generoso e leale degli uomini di mare, il tratto cortese e il mutuo rispetto. I Soci sono tenuti allo scrupoloso rispetto del Regolamento, nella lettera e nello spirito, mantenendo un comportamento decoroso e consono al prestigio dell'Associazione. I Soci devono collaborare alla vita dell'Associazione con onestà e correttezza in ogni settore, nel rispetto delle norme statutarie e regolamentari. Per favorire la gestione e la crescita sociale della Sezione, l’azione del Socio deve essere finalizzata alla collaborazione leale e alla cordialità. Tutti gli eventuali chiarimenti, lamentele o segnalazioni possono essere presentati agli Organi Direttivi della Sezione purché formulati in termini civili e corretti.
I Soci sono tenuti alla riservatezza nei confronti delle azioni e delle discussioni interne alla Sezione per cui tutte le problematiche, le attività e le discussioni, nascenti dai dibattiti interni alla Sezione non possono essere argomento di discussione con non soci. Il Socio deve, inoltre, comportarsi in modo che le sue attività non arrechino danno o pregiudizio ai Soci e all’Associazione stessa, né può screditare con atti e comportamenti lo sviluppo delle attività della Sezione.
Tutti questi comportamenti, contrari alla riservatezza e alla leale collaborazione e screditanti il buon nome della Sezione, comportano automaticamente il deferimento del Socio al Collegio dei probiviri per le più opportune determinazioni, tra le quali l’espulsione dall'Associazione stessa.
Chi richiede l’associazione alla Sezione deve essere presentato da due Soci ordinari, iscritti da almeno due anni e deve sottoscrivere una dichiarazione che attesti di avere preso conoscenza dello Statuto e del relativo Regolamento della Lega Navale Italiana e di accettare le finalità e le norme di comportamento del Sodalizio. I nuovi Soci sono invitati alla presentazione spontanea ai membri dei C.D. e ai consoci. Tutti i Soci sono tenuti alla puntualità dei versamenti di quote sociali, contributi ecc.
Il Socio non in regola con i versamenti non può frequentare la Sede Sociale né può usufruire dei relativi servizi.
CAPO II I Soci.
Art. 10 - Comportamento del socio
La frequentazione della Sede dell'Associazione è possibile nel rispetto delle regole e solo negli
orari fissati dal Consiglio Direttivo. Tutti nella Sede sono tenuti ad un abbigliamento consono al decoro dell'Associazione, ad evitare discussioni di carattere politico o religioso e a non intrattenere operazioni commerciali o professionali in genere.
Art.11 - Responsabilità del socio
Il socio è sempre responsabile dei danni provocati ai beni della Sezione e ne risponde personalmente. Tutto il materiale a disposizione dei Soci presso la Sede (pubblicazioni, riviste, suppellettili ecc.) deve essere trattato con attenzione e, dopo l'uso, rimesso al posto con la massima cura. I Soci responsabili di danni arrecati al patrimonio sociale, oltre ad essere passibili di provvedimenti disciplinari, sono tenuti al risarcimento.
Art.12 - Obblighi di riservatezza
Nessun Socio può rilasciare alla stampa, radio, televisione, ad altro mezzo di pubblica informazione nonché a soggetti privati o pubblici, dichiarazioni, commenti od immagini che riguardino le decisioni, la vita o l'attività dell'Associazione e dei suoi Soci. La violazione di tale disposizione comporterà l’apertura di un procedimento disciplinare.
Art.13 - Partecipazione agli eventi
I Soci ordinari della Sezione possono esser chiamati, come previsto dalle norme della L.N.I., a partecipare a tutte le iniziative indette dalla Sezione, nell'ambito della propria attività istituzionale. Il Consiglio Direttivo delega il Consigliere preposto allo svolgimento della manifestazione, che potrà avvalersi della collaborazione di altri Soci per la riuscita della manifestazione.
Art.14 - Premialità sociale
Tutti i Soci sono chiamati a partecipare a tutte le attività istituzionali proprie della Sezione. A coloro che si dedicano allo svolgimento di questi compiti, è riconosciuto un punteggio che li colloca nella graduatoria per l’attribuzione di nomine e incarichi nell’ambito della Sezione. Per l’esecuzione di alcuni lavori, comandati dai responsabili dei diversi settori, è prevista la possibilità di un accesso privilegiato ai servizi per i Soci. La Premialità sociale è regolata da specifiche norme, definite dal Consiglio Direttivo e approvate dall’Assemblea dei soci.
Art.15 - I Familiari dei Soci
I locali, gli impianti e i servizi dell'Associazione sono di norma riservati ai Soci della L.N.I. in regola con il pagamento delle quote sociali. Sono considerati Familiari del Socio soltanto il suo Coniuge/Convivente e i suoi Figli. Il coniuge/convivente può frequentare la Sezione se iscritto e in regola con le quote sociali. Il Consiglio Direttivo può stabilire quote ridotte per i Familiari dei Soci. I Figli dei Soci di età inferiore ai 18 anni possono frequentare solo se accompagnati dal genitore socio.
Art.16 - Gli Ospiti?
I Soci ordinari, in regola con i pagamenti, facendo uso discreto di tale facoltà, possono invitare nella Sede Sociale, in qualità di Ospiti, persone di loro conoscenza della cui onorabilità, comportamento e educazione civile si fanno garanti. Gli ospiti sono ammessi solo se accompagnati da un Socio, che è totalmente responsabile del comportamento dell’ospite. Il Presidente e il Consiglio Direttivo possono diramare inviti a non soci per assistere a conferenze, riunioni, manifestazioni sportive, cerimonie e avvenimenti sociali.
Art.17 - Lo spazio acqueo
Gli spazi a mare, in gestione alla Sezione, possono ospitare le imbarcazioni dei soci, come disposto dalla Presidenza Nazionale, compatibilmente con la disponibilità degli spazi e previo il versamento di un contributo.
Art.18 - Le Categorie di Soci.
I Soci possono essere:?
Soci onorari nazionali, qualifica che il Consiglio Direttivo Nazionale conferisce, su proposta della Presidenza Nazionale, a persone che ricoprono alte cariche dello Stato e che, iscritte o non iscritte alla Lega Navale Italiana, sono giudicate meritevoli di tale riconoscimento.
Soci benemeriti, qualifica conferita ai Soci che per alte benemerenze nel campo nazionale, o anche nel solo settore marittimo o per atti compiuti a favore dell'Associazione, donano ad essa lustro o meritano da essa riconoscenza. La tessera viene accordata gratuitamente a vita dal Consiglio Direttivo Nazionale su proposta della Presidenza Nazionale. Eventuali proposte del C.D. devono essere rivolte alla Presidenza Nazionale. I Soci benemeriti sono assimilati a tutti gli effetti ai Soci ordinari e sono esentati solo dal versamento della quota sociale nazionale.
Soci sostenitori, sono tali le persone, Istituti, Società ed Enti che volontariamente contribuiscono al finanziamento della Sezione con una quota annuale almeno pari a venti volte la quota di associazione determinata a livello nazionale per il Socio ordinario. Essi sono assimilati a tutti gli effetti al Socio ordinario.
Soci ordinari, sono tali i cittadini italiani e dell'Unione Europea che s’iscrivono alla Lega Navale Italiana e versano la quota nazionale annua stabilita. In tale categoria sono compresi anche: - i giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni e i giovani, studenti o lavoratori di età inferiore ai 18 anni che godono di facilitazioni economiche.
Art.19 - Rinnovo del tesseramento
Le regole per il tesseramento sono stabilite dal Regolamento allo Statuto. La Presidenza Nazionale con una Circolare Esplicativa, ogni anno, comunica eventuali variazioni e modifiche delle norme e delle quote per il Tesseramento Annuale.
Il Consiglio Direttivo stabilisce l'importo delle quote per il tesseramento annuale. Tali quote restano invariate, per gli anni successivi, salvo nuova delibera da ratificarsi entro il 30 novembre precedente.
Le quote tesseramento per il 2021:
Soci ordinari maggiori di 25 anni: quota annuale comprensiva di ogni onere €.150,00 (euro centocinquanta/00).
Soci conviventi, inclusi i figli maggiori di 18 anni: quota annuale comprensiva di ogni onere    €.50,00 (euro cinquanta/00).
Soci tra 18 e 25 anni: quota annuale comprensiva di ogni onere €.50,00 (euro cinquanta/00).
Soci (Giovani) minori di 18 anni: quota annuale comprensiva di ogni onere €.20,00 (euro venti/00).
I Soci sono tenuti a rinnovare l'iscrizione entro il 31 gennaio direttamente presso la Segreteria di Sezione oppure tramite versamento in c/c bancario.
Il Socio che rinnova il tesseramento dopo il 31 di marzo e prima del 30 giugno, e? tenuto al pagamento di un’indennità di mora pari al 10% della quota annuale. Per il rinnovo tra il giorno 01 luglio e il 30 settembre l’indennità di mora è pari al 20% della quota annuale.
I rinnovi, dopo il 31 marzo, vengono trasmessi alla Presidenza Nazionale, con l’applicazione dell’indennità di mora.
I Soci, per partecipare alle attività della Sezione, devono essere in regola con il completo rinnovo dell’iscrizione.
I Soci che non rinnovano il tesseramento entro il 30 settembre perdono la qualità di Socio, l'anzianità e i diritti acquisiti.
Art.20 - Recupero anzianità
L’anzianità di Socio decorre dall’anno della prima iscrizione alla Lega Navale Italiana in qualsiasi categoria, purché non vi siano soluzioni di continuità nel rinnovo annuale di iscrizione alla Sezione, neppure per un solo anno.
Nel caso vi siano interruzioni nel rinnovo annuale della tessera sociale, la Presidenza Nazionale può? consentire il ripristino dell’anzianità perduta ai Soci che ne facciano richiesta tramite la Struttura Periferica di appartenenza con parere favorevole della stessa.
Il diritto del Socio di richiedere il ripristino dell’anzianità si prescrive in cinque anni, decorrenti dall’ultimo anno di iscrizione alla L.N.I.
Il Socio ammesso al ripristino dell’anzianità deve pagare, per gli anni di intervallo, le quote sociali annuali e le eventuali quote straordinarie previste dal C.D. Con questo pagamento acquisisce tutti i diritti, nessuno escluso, derivanti dalla anzianità raggiunta.
CAPO III Comandanti, Commissari e imbarcazioni
Art. 21 - Compiti del Comandante della Sezione.
Il Comandante della Sezione ha il dovere di assicurare il proprio servizio per garantire lo svolgimento delle attività istituzionali durante tutto l’anno. Il Comandante è responsabile dell’imbarcazione e risponde direttamente al C.D., di eventuali danni prodotti da negligenza, colpa o imperizia.
Il Comandante ha l’obbligo di annotare sul diario di bordo in modo chiaro ed esaustivo, ogni guasto, anomalia e danno riscontrato sull’imbarcazione o da essi stessi provocato durante la navigazione. Deve anche darne comunicazione al più presto, entro le ventiquattro ore, al Responsabile del Naviglio.
Il Comandante che ha provocato un danno all’imbarcazione o alle strutture, dopo aver dato notizia al Responsabile del Naviglio, deve mettersi a sua disposizione per un sopralluogo al fine chiarire le dinamiche dell'accaduto e analizzare le possibili cause, piuttosto che la negligenza o l’impreparazione sua o dell'equipaggio.
Nell’esercizio delle sue funzioni, il Comandante, rappresentando ufficialmente la Sezione, deve comportarsi in modo ineccepibile, rispettando tutte le norme del Codice della Navigazione e del Codice Civile. Deve sovraintendere ad alcuni compiti specifici:
A terra prima della partenza:
ritira i documenti di navigazione dell’imbarcazione, il diario di bordo e la radio portatile;
controlla il diario di bordo relativo all’uscita precedente per accertarsi di eventuali anomalie segnalate;
decide, a suo insindacabile giudizio, di accogliere sull’imbarcazione i soci, ivi compresi i minori di anni 14.
fa firmare, agli eventuali ospiti non soci, una dichiarazione che sollevi la Sezione da ogni responsabilità.
vidima la tessera fedeltà dei soci.
A bordo:
riporta sul Diario di Bordo il resoconto delle verifiche sull’imbarcazione.
se lo ritiene, decide in assoluta autonomia, di rientrare in porto o di ridossarsi, per avverse condizioni meteo;
Al rientro in porto deve:
assicurarsi che l’imbarcazione sia ben ormeggiata.
verificare che tutti gli apparati elettrici siano correttamente spenti.
controllare la chiusura della valvola del gas.
riportare in sede i documenti e la radio portatile, rimettendola sottocarica.

Art. 22 - Albo dei Comandanti della Sezione.
I Comandanti iscritti all’Albo sono tenuti a versare un contributo annuale di euro 200,00 (euro duecento/00) come stabilito dal Consiglio Direttivo del 14.04.2022.
I Comandanti iscritti all’Albo sono i soli autorizzati al comando delle imbarcazioni.
Sono previste due qualifiche: Comandante di primo grado, detto Junior e Comandante di secondo grado, detto Senior. Entrambi devono essere in possesso di patente nautica a vela e motore entro o oltre le dodici miglia e certificato limitato RTF.
Il Comandante Senior è abilitato al comando senza limiti se in possesso di patente idonea.
Il Comandante Junior è abilitato al comando per le sole uscite giornaliere nel tratto di mare così delimitato.
37° 27’ 00’’ N   -  37° 35’ 00’’ N   -   15° 13’ 00’’ E
La Commissione Esaminatrice, per l’accesso all’ Albo dei Comandanti, è costituita dal Presidente, dal Segretario del Consiglio e dal Capo Responsabile delle imbarcazioni.
A)  Requisiti per l’accesso all’Albo dei Comandanti:
* Avere un’anzianità di due anni d’iscrizione alla Lega Navale Italiana.
* Aver compiuto venticinque anni.
* Essere titolari di patente nautica a vela e motore entro o oltre le dodici miglia e certificato limitato RTF.
* Essere di sana e robusta costituzione.
* Partecipare al Percorso formativo per i Comandanti.
* Presentare domanda al Consiglio Direttivo allegando il proprio curriculum nautico.
B)  Il Percorso formativo per i Comandanti è costituito da quattro moduli:
1.   Modulo 1     Conseguimento del brevetto BLS/BLS-D, presso enti accreditati.
2.   Modulo 2     Corso “Sicurezza in mare”.
3.   Modulo 3     Corso “Responsabilità Giuridica del Comandante, Elementi di Diritto della Navigazione”.
4.   Modulo 4     Minimo 40 ore di affiancamento con almeno due Comandanti Senior.
C)    Verifica delle attitudini per l’accesso al grado di Comandante:
1.    Il candidato che ha superato con esito positivo tutti i moduli previsti al punto B) è ammesso al test di verifica finale;
2.    Il candidato con importante attività pregressa, comprovata, può accedere direttamente alla prova pratica per Comandante Senior (punto D 4).
3.    Prova pratica in mare di idoneità tecnica e caratteriale davanti alla Commissione Esaminatrice.
D)    Passaggio a Comandante Senior:
Il Comandante Junior potrà chiedere il passaggio all'Albo dei Comandanti Senior, dopo un anno effettivo di servizio continuativo nel ruolo. Deve sostenere una prova pratica in mare di idoneità tecnica e caratteriale davanti alla Commissione Esaminatrice.
E)  Verifica dei requisiti – Aggiornamenti   
Il CD ogni quattro anni organizza un corso di aggiornamento obbligatorio per i Comandanti iscritti all'Albo, sui moduli 1, 2 e 3 del percorso formativo B).
F)  Sospensione e cancellazione dall’Albo dei Comandanti.
La perdita di anzianità di socio comporta la cancellazione dall’Albo dei Comandanti.
Il Comandante che non svolga l’attività con continuità (almeno dodici uscite/anno) potrà essere cancellato dall’Albo dal CD.
Il CD, per comprovati gravi motivi, tecnici, morali, caratteriali o perdita delle capacita? psicofisiche, potrà sospendere temporaneamente il Comandante e deferirlo al Collegio dei Probiviri che, nell’ambito delle sue prerogative deciderà? sul caso. Il CD, vista la relazione del Collegio dei Probiviri, potrà? confermare la sospensione, archiviare o cancellare dall’Albo dei Comandanti.
Art. 23 - Compiti del Commissario di Bordo
Il Commissario di Bordo ha il dovere di assicurare il proprio servizio per garantire lo svolgimento delle attività istituzionali durante tutto l’anno. Egli è presente sulle imbarcazioni da crociera nelle navigazioni di più giorni, nelle uscite con gruppi convenzionati e durante particolari manifestazioni. Collabora col Comandante da sottoposto. Egli è sempre un socio della Sezione, può non possedere la patente nautica, svolge le funzioni di Secondo Ufficiale a Bordo, è persona di fiducia scelto direttamente dal Comandante, tra gli iscritti nell’elenco dei Commissari di Bordo.
Il Commissario di Bordo ha i seguenti compiti:
è responsabile di tutti i locali sottocoperta, della pulizia generale e istruisce l’equipaggio nell’uso di tutte le attrezzature.
è responsabile della sistemazione delle attrezzature negli appositi alloggiamenti, secondo la lista d’inventario.
mantiene l’ascolto radio sul canale 16.
è responsabile della cucina.
collabora col Comandante per l’accoglienza a bordo, nelle operazioni di ormeggio e alla compilazione del Diario che firmerà.
Prima della partenza il Commissario di Bordo deve:
verificare la presenza delle dotazioni di sicurezza.
preparare l’imbarcazione, posizionando il mezzo marinaio, l’anulare con cima e la bandiera.
sistemare i corpetti salvagente nella cabina di prua per ogni evenienza.
Al rientro in porto il Commissario di Bordo ha il compito di rassettare tutto, pulire se necessario richiedendo l’aiuto dell’equipaggio, chiudere tutti i boccaporti, lasciare l’imbarcazione in ordine, consegnare le chiavi del tambuccio e firmare il Diario di Bordo.
Art.24 - Albo dei Commissari di bordo della Sezione
Il Commissario di bordo è iscritto all’Albo dei Commissari della Sezione.
A) Requisiti per richiedere l’iscrizione nell’Albo dei Commissari di bordo.
Aver compiuto diciotto anni.
Avere un’anzianità? di due anni d’iscrizione alla Sezione.
Domanda al Consiglio Direttivo allegando il proprio curriculum nautico.
B) Percorso formativo dei Commissari:
Avere coadiuvato, nelle uscite didattiche, il Comandante, per almeno cinque uscite e aver ottenuto da quest’ultimo una attestazione di idoneità? tecnica, ovvero possedere un curriculum che attesti adeguata esperienza di navigazione al proprio attivo.
Conoscere i compiti del Commissario di Bordo (art. 23 delle Norme Interne).
C) Verifica delle attitudini per l’accesso all’Albo dei Commissari:
Prova pratica in mare di idoneità tecnica e caratteriale davanti alla Commissione Esaminatrice, composta dal Presidente, dal Segretario del Consiglio e dal Capo Responsabile delle imbarcazioni.
La perdita di anzianità? di socio comporta la cancellazione dall’Albo dei Commissari.
Il Commissario che non svolga l’attività con continuità (almeno dodici uscite/anno) potrà essere cancellato dall’Albo dal CD.
Il CD, per comprovati gravi motivi, tecnici, morali, caratteriali o perdita delle capacita? psicofisiche, potrà sospendere temporaneamente il Commissario e deferirlo al Collegio dei Probiviri che, nell’ambito delle sue prerogative deciderà? sul caso. Il CD, vista la relazione del Collegio dei Probiviri, potrà? confermare la sospensione, archiviare o cancellare dall’Albo dei Commissari. 
Art. 25 - Gestione del Naviglio di proprietà
La Sezione di Catania, della Lega Navale Italiana, ha ricevuto dalla Autorità Giudiziaria tre imbarcazioni a vela. Queste imbarcazioni sono utilizzate per gli scopi istituzionali dell’Ente.
L’organizzazione delle imbarcazioni della Sezione è di competenza del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente, nomina un socio, con particolari competenze e attitudini, Capo Responsabile della gestione e manutenzione di tutto il naviglio di proprietà e un Responsabile per ciascuna imbarcazione.
Ciascuna imbarcazione della Sezione ha un proprio:
Diario sul quale vengono annotati tutti gli eventi relativi alla navigazione.
Registro sul quale sono annotate tutte le operazioni tecniche, le riparazioni, i guasti e l’inventario di tutte le dotazioni.
Art. 26 - Il Capo Responsabile della gestione e manutenzione del naviglio
Il Capo Responsabile tiene sotto controllo attivo e continuo il naviglio con riguardo a:
* Gestione tecnica del naviglio.
* Dotazioni di sicurezza delle imbarcazioni.
* Manutenzione delle manovre fisse e correnti.
* Manutenzione dei motori e di tutte le apparecchiature di bordo.
* Controllo dei libri di bordo e annotazione di tutti i lavori sulle imbarcazioni.
Può ricorrere a personale esterno per riparazioni o quant’altro necessario, informando prima di procedere, il Consigliere responsabile del naviglio, il Consigliere Tesoriere, il Presidente o il Vicepresidente, in sua assenza.
Il Capo Responsabile risponde del suo operato al C.D., può nominare uno o più soci della Sezione quali aiutanti e possono, a suo esclusivo giudizio, suddividersi i compiti per un più efficiente lavoro di gestione.
Art. 27 - Il Responsabile dell’imbarcazione
I Responsabili devono garantire la pulizia dell’imbarcazioni e i rifornimenti di rispetto e sono tenuti a reintegrarli, richiedendoli al Capo Responsabile al quale devono inoltre segnalare guasti, problemi o necessità prima di procedere a qualunque operazione che non rientri nella manutenzione ordinaria. Il Responsabile dell’imbarcazione non ha potere di spesa, ma deve sempre essere autorizzato dal Capo Responsabile, o in sua assenza dal Consigliere responsabile del naviglio o dal Consigliere Tesoriere o dal Presidente o dal Vicepresidente.
Art. 28 - Uso delle imbarcazioni
Tutti i soci che intendono uscire con le barche a vela della Sezione devono produrre, all’atto del rinnovo della tessera sociale, un’autocertificazione attestante l’idoneità alla pratica sportiva non agonistica.
Accompagnamento all’esame:
I soci che hanno seguito con assiduità e impegno le lezioni teoriche e pratiche di vela, su richiesta, possono essere accompagnati con le imbarcazioni della Sezione all’esame pratico.
Si richiede la presenza minima al 80% delle lezioni teoriche e almeno venti uscite in barca nell’anno. La certificazione è curata dalla Segreteria.
I soci possono utilizzare le imbarcazioni solo in presenza di un Comandante della Sezione.
L’uscita con le barche della Sezione è riservata esclusivamente agli iscritti alla Lega Navale Italiana e alle Associazioni o Enti che intrattengono con la Sezione convenzioni o rapporti di collaborazione che prevedano uscite in barca.
Le uscite in barca dei soci sono gestite con la Tessera Fedeltà, distribuita dalla Segreteria. La tessera, del valore di settanta euro, copre il contributo volontario per l’uso dell’imbarcazione e da diritto a cinque uscite di mezza giornata. 
La richiesta di partecipazione dovrà pervenire direttamente al Comandante che compilerà la lista dei partecipanti secondo l'ordine di ricezione fino a esaurimento posti.
Il Comandante può sempre annullare l'uscita in qualsiasi momento per cause di forza maggiore (es: condizioni meteo avverse, guasto, o altro).
Le decisioni del Comandante, che riguardano tutti gli aspetti della navigazione, non sono discutibili; egli solo decide l’eventuale imbarco dei soci, ivi compresi i minori di anni 14.
Fatti salvi eventuali danni a terzi coperti da apposita polizza assicurativa, la responsabilità civile e/o penale rimane in capo al Comandante secondo quanto previsto dalla vigente normativa.
La Sezione di Catania declina ogni responsabilità per eventuali sanzioni comminate dalle Autorità per l’uso dell’imbarcazione non in regola con le dotazioni di sicurezza obbligatorie. Pertanto, vige l’obbligo di verificare la completezza e la validità delle dotazioni prima di prendere il mare.
Le imbarcazioni della Sezione devono essere tenute pulite sia all’interno che all’esterno e in ordine.
Nelle uscite giornaliere è a disposizione dei soci:
Un WC, gli altri non sono accessibili e restano in ordine chiusi.
Due cabine una a prua e una a poppa, per cambiarsi e per riporre i propri effetti; le altre restano chiuse.
Il quadrato deve restare sgombro da oggetti.
L’uso della cucina, purché si lasci tutto in ordine, portando via i rifiuti prodotti.
Tutte le prese a mare devono essere lasciate normalmente aperte.
Le prese dei servizi vanno chiuse in caso di navigazione con mare particolarmente formato 
(almeno molto mosso o agitato) o quando ci siano situazioni difficili da fronteggiare.
La presa a mare del motore va chiusa per cambiare la girante o quando ci siano situazioni difficili 
da fronteggiare (in questo caso il motore va spento).
Tutte le prese a mare vanno verificate con frequenza mensile dal personale responsabile delle 
imbarcazioni. 
CAPO IV Le attività sportive
Art. 29 - Il Gruppo Sportivo
È istituito il Gruppo Sportivo della Sezione di Catania della Lega Navale Italiana, già autorizzato dalla Presidenza Nazionale il 05 dicembre 2006.
I Componenti del Gruppo Sportivo vengono scelti dal Consiglio Direttivo, tra i soci della Sezione che ne fanno richiesta. Gli scopi, le dotazioni, i bilanci della gestione del Gruppo Sportivo, sono stabiliti nelle specifiche norme emanate dal Consiglio Direttivo, in accordo con le Norme della LNI relative ai Gruppi Sportivi.
L'attività sportiva dell'Associazione è programmata e gestita dal Consiglio Direttivo per il tramite del Consigliere allo Sport.

 Art. 30 - Partecipazione aIle attività sportive
In occasione delle principali manifestazioni è auspicata la partecipazione di tutti i Soci per assicurare la migliore riuscita dell’evento. Il Consigliere allo Sport gestirà la partecipazione della Sezione alle manifestazioni sportive o organizzerà, in autonomia, quelle direttamente in carico alla Sezione.
I Soci potranno dichiarare la loro disponibilità a:
* far parte di Comitati di regata, di Giurie e Commissioni specifiche;
* offrire ospitalità ai componenti esterni dei vari Comitati, ai giornalisti ed ai partecipanti stessi alla manifestazione;
* lasciare temporaneamente disponibili i propri posti di ormeggio;
* svolgere con le proprie imbarcazioni assistenza per le operazioni di partenza ed arrivo;
* agevolare con assistenza a terra ed in mare la stampa ed i fotografi addetti alla manifestazione.
Durante lo svolgimento di manifestazioni sportive potrà essere autorizzato l'uso della sede sociale ai regatanti, ai Comitati e ai giornalisti. Gli equipaggi partecipanti a manifestazioni agonistiche potranno essere considerati Ospiti dell'Associazione durante i giorni dell'evento. I Soci che intendano prender parte a regate o ad altre manifestazioni agonistiche a nome dell'Associazione, sono pregati di darne comunicazione al C. Direttivo. I premi vinti da Soci in regate e competizioni cui abbiano preso parte come rappresentanti dell'Associazione dovranno essere conservati nella sede ed esposti nell'apposita bacheca.
Art. 31 - I Canali delle comunicazioni
Tutte le notizie e le comunicazioni tra la Sezione e i Soci avvengono esclusivamente con canali telematici.
Le notizie di base della Sezione di Catania sono disponibili sul sito ufficiale.
Le comunicazioni tra la Sezione e i Soci avvengono con messaggi circolari telematici.
Il Presidente e la Segreteria trasmettono i messaggi ufficiali con il Broadcast.
La chat ufficiale della Sezione di Catania è aperta a tutti i soci maggiorenni che desiderino farne parte.
È ammesso l’uso di altre chat per particolari attività della Sezione a carattere temporaneo (corsi, viaggi, regate, ecc.) riservate ai soci interessati che ne facciano richiesta.
Gli argomenti della Chat devono riguardare esclusivamente le attività istituzionali della Sezione che si ispirano allo Statuto della Lega Navale Italiana e da questo sono regolamentate. È inappropriato usare le Chat per usi diversi.
È vietato trasmettere o alimentare messaggi che non siano improntati al rispetto della persona e al comportamento eticamente ineccepibile richiamato dallo Statuto. È vietato trasmettere messaggi di tipo diffamatorio, pubblicitario, illegale, minaccioso, offensivo, politico, pornografico e razzista.
Il Presidente ha facoltà di richiamare il socio che non si attenga alle suddette norme comportamentali e, in caso di recidiva, di escluderlo dalla chat e di assumere nei suoi confronti ulteriori provvedimenti.
Le Chat aperte esclusivamente per scopi specifici possono essere utilizzate solo nel loro ambito proprio e vengono chiuse al termine dell’attività.
Art. 32 - Pubblicazioni dei soci sul Sito Web della Sezione
Il socio che volesse inserire un documento sul sito ufficiale della Sezione dovrà sottoporlo alla preventiva visione del Web Master del sito della Sezione e dovrà sottoscrivere una dichiarazione circa la proprietà e l’originalità del testo ai sensi del DPR 28.12.2000 n.445, assumendosene la piena responsabilità.
Art. 33 - Rapporti con le disposizioni nazionali
Per quanto non previsto dal presente regolamento o in contrasto prevalgono le Norme Nazionali.
Il presente Regolamento Interno sostituisce tutti i precedenti. 
Approvato in Assemblea dei Soci nella seduta del 05/04/2023
 
 

 

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