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LA STORIA DELLA SEZIONE DI CAGLIARI DELLA LEGA NAVALE
La documentazione che testimoniava la vita del prestigioso Sodalizio cagliaritano nei suoi primi anni è finita in fumo durante i furiosi bombardamenti dell’ultimo conflitto mondiale che devastarono Cagliari.
Le scarse cronache superstiti testimoniano corretamente e con certezza la data di nascita del Sodalizio. Un articolo del quotidiano “L’Unione Sarda” dell’ 11 luglio 1902 annunciava una conferenza al teatro lirico per la “domenica 13, alle ore 12,00” alla quale avrebbe preso parte il Cav. Limo (senza citarne il nome di battesimo) Segretario Generale della Lega Navale Italiana, “appositamente venuto da Roma per illustrare gli scopi e le neccesità dello sviluppo della Lega Navale stessa.”
Noi speriamo e lo auguriamo, commentava il cronista, che la parola dell’egregio conferenziere verrà a dimostrare la necessità della costituzione anche nella nostra città di una sezione della Lega Navale, giacchè è indecoroso che una città come la nostra che ha tanta importanza nel suo mare non faccia parte anch’essa di questo nobile ed importante affratellamento da cui tanti benefici provengono.
Un ingresso nell’agone pubblico decisamente di alto profilo che vide nei giorni successivi la fondazione della Sezione con copiose iscrizioni, e le votazioni diedero vita ad un direttivo nutrito ed altamente rappresentativo.
Non abbiamo, purtroppo, un seguito di notizie altrettanto ricco sulle pagine di cronaca.
Appena tre anni prima, nel 1899, aveva visto la luce la Lega Navale Italiana a La Spezia.
Nello stesso anno naque anche la prima delle Sezioni periferiche, quella di Roma, alla quale seguirono quella di Milano e di Venezia, e così via.
Nel 1913 la Sezione di Cagliari, già attiva da oltre un decennio, aderì ad un progetto, già realizzato in altre città italiane, denominato “Pro Nave Asilo Sarda” , che trovò la sua piena attuazione a partire dal 1920.
In sostanza fu assegnata alla Sezione una nave in disarmo della Regia Marina, la Regia Nave D. A. AZUNI, per accogliere tanti ragazzi bisognosi e abbandonati per educarli, istruirli nelle arti marinaresche, abituarli a vivere la vera vita di bordo, farne insomma buoni marinai o pescatori.
A Cagliari si concretizzò l’esperienza della Regia nave-asilo “Azuni”, ex panfilo della Regina Madre, dove nel 1920, all’età di 10 anni viene fu imbarcato Efisio Mattana in qualità di marinaretto. Tra i suoi insegnanti spicca la figura di Giovanni Corrias, eroe a Pola nella Grande Guerra. Mattana nel 1927 si imbarcò come mozzo su navi mercantili e vi rimase fino al 1930, anno in cui fu chiamato in Marina per i 28 mesi di ferma di leva. Partecipò a diverse azioni navali a bordo dei MAS e alla fine del conflitto fu decorato della Croce di guerra e della nomina a Cavaliere dell’Ordine della Repubblica.
Quello e gli anni che seguirono, pur non avendo puntuali documenti che lo caratterizzano, fu il periodo nel quale la Sezione Lega Navale costituì il primo baluardo di divulgazione e promozione delle attività nautiche.
La Tessera della assoociazione veniva distribuita nelle scuole ed i giovani ambivano a custodirla gelosamente e applicare i bollini anno dopo anno, partecipando con entusiasmo alle conferenze che dispensavano racconti di uomini di mare e di navigazione, che i dirigenti della Sezione tenevano direttamente nelle scuole stesse.
La sede originria della Sezione di Cagliari fu insediata presso la Darsena del Porto antico, nella zona dove ora insiste la Capitaneria di Porto.
Si trattava di un capannone in legno ed altre strutture adiacenti, anch’esse in legno, dove venivano ricoverate barche ed attrezzature.
Quel capannone principale originario lo ritroviamo ancora oggi nella attuale sede di Su Siccu, dove fin dagli anni ‘50 venne riposizionato. Oggi ospita la palestra con gli attrezzi ginnici con i quali si allenano gli atleti agonisti e non delle squadre di canoa/kayak e canottaggio.
A fianco del capannone in legno fu realizzata poi la struttura in muratura che nel tempo ha poi ospitato la Presidenza, la segreteria ed i saloni dove venivano organizzate conferenze ed appuntamenti conviviali.
La nuova ed attuale sede, quindi, vide la luce negli anni ‘50 ed inizialmente aveva spiccata vocazione allo sport della vela, primo circolo sportivo in Sardegna dove si poteva praticare, oltre che il canottaggio e soprattutto il nuoto che vedeva atleti che si cimentavano nelle acque di Su Siccu antistanti la calata dei Trinitari. Fu lì che successivamente vennero ospitate anche le prime imbarcazioni dei Soci dapprima ormeggiate a gavitelli e, ben più tardi, ai pontili galleggianti che vennero posizionati nei primi anni ‘70. Un embrione della base nautica che possiamo vedere oggi, con 7 pontili galleggianti ed un molo di sopraflutto che chiude l’intera darsena di calata Trinitari, dove sono oltre 250 le barche di Soci he trovano ospitalità.
Alla sede di Su Siccu si aggiunse, verso la fine degli anno ’60, la sede di Marina Piccola, sorta in prossimità del porticciolo appena realizzato in quegli stessi anni.
In questa sede, a differenza di quella di Su Siccu, non disponeva di specchi acquei ma solo di aree a terra per il rimessaggio di piccole imbarcazioni. Fu quella la sede dove nacque la vera e propria scuola vela della Lega Navale sulle derive, dove una motitudine di giovani cagliaritani hanno avuto il “battesimo” del mare ed hanno potuto avvicinarsi agli sport nautici.











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