Un corso di avviamento alla vela nel racconto di una allieva

La L.N.I. Savona celebra il “120° Anniversario della Lega Navale Italiana”, fondata nel 1897 a La Spezia, con i trofei in palio in tutti gli sport nautici praticati nella sezione, ed ha esteso la commemorazione della ricorrenza anche al settore, fondamentale, della promozione giovanile.

 Gli studenti sono stati invitati a partecipare ad un concorso con disegni o poesie dedicate al mare, con in palio corsi di vela, oltre a quelli di canottaggio, di motonautica e a mattinate di snorkeling con i biologi marini.

Dopo il sorridente racconto della sua esperienza di snorkeling del 3 luglio, la studentessa Chiara Ferraiolo (della 3^D delle Medie “R. L. Montalcini” di Savona), ci racconta anche le emozioni del suo avviamento alla vela, con il corso-premio che si è svolto alla L.N.I. Albisola nella seconda settimana di luglio.

Oltre alla passione per il mare, Chiara sembra scoprire anche una vocazione da cronista che, chissà, magari continuerà a procedere a gonfie vele su queste pagine...

" L'estate porta sempre piacevoli sorprese, ma questa volta la novità è stata davvero emozionante: grazie infatti all'iniziativa promossa dalla Lega Navale di Savona, in collaborazione con la scuola “Rita Levi Montalcini”, ho avuto la fantastica opportunità nella settimana tra il 10 e il 15 luglio di entrare a far parte del mondo della vela.

 L'attività si è svolta al mattino, dalle ore 9.30 fino alle ore 12.30 circa, alla Lega Navale di Albisola. Il primo giorno, con le istruttrici Elena e Rosi, abbiamo iniziato a vedere le principali componenti di una barca a vela, necessarie alla navigazione. Imparato velocemente ad “armare” la barca a vela tipo Optimist, con un gruppo di ragazzi abbiamo iniziato per prima cosa a “legare la vela all'albero con degli stroppetti, conoscendo così nuovi tipi di nodi. Finita di armare, la barca è stata finalmente portata in mare dove ci siamo esercitati a raddrizzarla in caso di ribaltamento, detto scuffia.

Il secondo giorno è stata la volta della “RS QUEST”, una barca a vela molto più grossa. Dopo averla portata in mare abbiamo fatto un giro,  con le istruttrici a bordo, e abbiamo provato a direzionarla. Presa più confidenza con la barca a vela, ci siamo divisi in tre gruppi: i più piccoli con la barca Optimist, i maschi con l' Equipe e le femmine con la 420. La soddisfazione più grande è stata quella di riuscire a predisporre le imbarcazioni da soli, utilizzando le basi della teoria appresa nelle lezioni precedenti, per poi condurle in mare e finalmente timonarle, anche se con l'aiuto dell'insegnante.

Ma il penultimo giorno il programma è cambiato: composti gli stessi gruppetti del giorno precedente e armate le stesse barche, siamo usciti in mare timonando da soli, con grande emozione, seguiti per sicurezza dai nostri istruttori sul gommone.

 Abbiamo fatto anche diversi giochi: il primo consisteva nel prendere una palla e lanciarla da una barca all'altra, fino a fare 8 passaggi, ed il secondo richiedeva invece abilità ed equilibrio, perché si doveva percorrere il bordo della barca a vela in piedi, senza cadere in acqua. Questo è stato divertente e, al tempo stesso, molto utile per prendere sicurezza.

A conclusione del corso, l'ultimo giorno abbiamo fatto una staffetta dividendoci in due gruppi: maschi e femmine. In questa staffetta bisognava armare un Optimst in ciascuna squadra e fare delle virate in mare da soli, alternandosi con il proprio compagno di squadra.

Come ricordo del corso, le nostre istruttrici ci hanno consegnato il diploma del velista.

Questa è stata un'esperienza che non scorderò mai: solo un momento è stato triste, scendere dalla barca a vela, perchè quando ci sali non vorresti più scendere.....

Consiglierei a tutti questo corso, che regala dei bei momenti emozionanti in cui ci si può muovere liberamente nel mare, indipendentemente da come soffia il vento: è una sensazione unica".

Chiara Ferraiolo

Nelle immagini, Chiara in tre momenti del corso