Giro d'Italia a Vela 2015 - Ventitresima tappa Porto Santo Stefano

LNI Nettuno Porto Santo Stefano - Lo Sport

Giornata estremamente faticosa, moltissime ore di navigazione. Il sole molto forte, il vento inizialmente giusto poi, intorno alle 15.00 arriva al picco previsto. Il J 24 , normalmente utilizzato per regatare, in questa impresa è stato "arredato" per poter essere vissuto.
 
È molto carico. Riduciamo il piano velico x non sbandarlo troppo, ma malgrado ciò alcune cose cadono a terra. Ci alterniamo al comando, per poter riposare a turno. Dormire a prua di un J è diverso da ogni altra barca. Qui puoi sentire la voce del mare.
 
Non essendoci una doppia camera, un solo strato ti separa dall'  opera viva. Si riesce a captare lo sciabordio del mare,l 'onda, e sei grato allo scafo. Avevo letto dai libri di  Moitessier qualcosa che si avvicina molto alla sensazione che provo. Mentre andiamo teniamo sotto controllo i punti critici: le secche di Vada prima, la linea di transito dei traghetti Piombino-Elba, le formiche di Grosseto.
 
È notte quando arriviamo a Porto Santo Stefano, e sotto le indicazioni di Marcello socio della sezione di Monte Argentario e figlio del Presidente,   finalmente ormeggiamo. La doccia sul pontile con il tubo è molto fredda.
 
Arriva Luisa Del Val ha percorso molta strada x venirci a salutare. Grazie.Domani si imbarcherà Luca Sebastianelli giovane aiuto istruttore, faremo una sosta lungo il percorso per lui.

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