Gli Italiani di Crimea: una tragedia dimenticata

081.5511806 - Accademia dell'Alto Mare - Molosiglio - Napoli  La Promozione Sociale

Dopo le esposizioni in numerose città d’Italia e d’Europa, “sbarca” anche a Napoli la mostra sulla Comunità Italiana di Crimea, curata dal giornalista Stefano Mensurati e da Giulia Giacchetti Boico, presidente dell’associazione “CERKIO”, che riunisce i discendenti della comunità italiana in Crimea, con il prezioso sostegno della ONLUS “L’uomo libero” e dell’Associazione fra le Banche Popolari.

La manifestazione partenopea è promossa dalla Lega Navale Italiana e dalla Marina Militare, che ospiteranno la mostra nella prestigiosa sede dell’Accademia dell’Alto Mare al Molosiglio, con il patrocinio della Regione Campania e del Comune di Napoli.

La mostra, oltre allo scopo di sostenere le attività dell’Associazione “Cerkio”, vuole sensibilizzare il pubblico e stimolare le Istituzioni sulle vicissitudini di questa piccola comunità di connazionali – potete leggere qui una sintesi della storia della Comunità Italiana in Crimea – che solo recentemente ha ottenuto il riconoscimento dello lo status di minoranza deportata e perseguitata.

L’esposizione (Qui potete leggerne la descrizione) sarà aperta al pubblico, con ingresso libero, tutti i giorni da domenica 8 gennaio a venerdì 20 gennaio, con orario dalle 16.00 alle 18.00 (Domenica 8 anche al mattino dalle 10.00 alle 12.30).

L’inaugurazione sarà sabato 7 gennaio 2017 alle ore 16.30, presso la Sala Convegno della Sezione L.N.I. di Napoli, alla presenza del Comandante Logistico della Marina Militare, Amm. Sq. Raffaele Caruso e del Presidente di Assopopolari, Avv. Corrado Sforza Fogliani, e verrà introdotta dal Commissario Straordinario della Lega Navale Italiana, C. Amm. Romano Sauro, con interventi dei curatori della mostra: Stefano Mensurati e, in collegamento Skype da Kerch, Giulia Giacchetti Boico.

A seguire, i ricercatori Heloisa Rojas Gomez e Dmytro Prosvietin presenteranno i risultati della ricerca finanziata da Assopopolari sui soldati dell’ARMIR di Napoli e provincia fatti prigionieri dall’Armata Rossa e finiti ai lavori forzati nel Gulag kazako di Karaganda.

Per partecipare all’inaugurazione, è richiesta la segnalazione della propria presenza inviando una mail all’indirizzo: napoli@leganavale.it, oppure telefonando al 081.5511806.