Giornata della Memoria dei Marinai Scomparsi in Mare

Oggi, la Marina Militare ha ricordato i caduti in mare con la cerimonia commemorativa della “Giornata della Memoria dei Marinai Scomparsi in Mare”, a perenne ricordo del sacrificio dei marinai, militari e civili, scomparsi in mare.

La celebrazione si è svolta presso il Monumento Nazionale al “Marinaio d’Italia” alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli.

La giornata commemorativa, dal 2012, è celebrata nel giorno in cui si verificò l’affondamento della corazzata Roma e dei cacciatorpediniere Da Noli e Vivaldi, il 9 settembre 1943, giorno dopo l’Armistizio.

Quel tragico 9 settembre, il mare inghiottì gran parte degli equipaggi delle navi colpite. Un totale di quasi 1.700 marinai, tra cui il Comandante della corazzata Roma, Capitano di Vascello Aidone Del Cima e il Comandante delle Forze Navali da Battaglia della Regia Marina, l’Ammiraglio Carlo Bergamini.

Il 17 giugno del 2012, adagiato a oltre mille metri di profondità e a circa 16 miglia dalla costa sarda, fu localizzato il relitto della corazzata Roma, che rappresenta uno dei più importati sacrari della Marina Militare.

La Lega Navale Italiana, che come ha ricordato nel suo discorso il capo di Stato Maggiore della Marina, ha contribuito alla realizzazione del Monumento al Marinaio d’Italia, ha partecipato alla cerimonia con una delegazione della Sezione di Brindisi e con il suo Presidente Roberto Galasso, che si è detto onorato di rappresentare la Lega Navale in una circostanza così importante.

Quest’anno, inoltre, ricorrono i 120 anni dalla costituzione della Lega Navale Italia e per questo la cerimonia di quest’anno ha assunto, per noi Soci, un significato ancora più importante.

Una flottiglia di allievi della scuola vela della Lega Navale di Brindisi ha reso omaggio a tutti i marinai scomparsi in mare, sfilando durante la cerimonia nello specchio d’acqua antistante il piazzale del Monumento, in una cornice suggestiva e creando un ponte tra passato e futuro: saranno infatti questi nostri ragazzi gli uomini di mare di domani.