La mappa perduta, il grande navigatore

Pal. Comunale - Sala Mostre Piazza Biraghi, 3 - Bovisio Masciago  La Cultura Marinaresca

Alla fine dell’ottocento viene ritrovata una carta geografica del 1507 che si riteneva fosse andata perduta. Una emozione immensa per gli studiosi del tempo perché si sapeva che quella carta portava una parola piccola ma immensa: sulla parte dell’attuale Argentina era scritto “AMERICA”.

Nel '900 la carta rimane nascosta a motivo di guerre e genocidi. Agli inizi del 2000 il Congresso degli Stati Uniti la compra per 10 milioni di dollari ed ora è visibile nella biblioteca del Congresso stesso: 120 x150 cm, sotto teca di cristallo, a ricordare l’origine del nome del Continente.

AMERICA, da AMERIGO VESPUCCI, il navigatore italiano che, al servizio del Portogallo prima e della Spagna poi, segue per primo i 9.000 km di costa del Sud America in 4 differenti viaggi tra il 1492 ed il 1502.

Scopre i tre grandi fiumi (Orinoco, Rio delle Amazzoni e Rio de la Plata) e capisce che dietro non ci può che essere che un immenso territorio capace di alimentarli.

Amerigo scopre una terra che non doveva esistere, perché al tempo si era convinti che Colombo fosse arrivato alle Indie, di cui, tuttavia, si sapeva dell’esistenza. Uomini di cultura avevano capito, dai suoi scritti, che era comparso un MUNDUS NOVUS, e che tutto non sarebbe più stato come prima.

 

Il relatore, Tuccio Di Pasquale, è un Agronomo che ha passato la vita lavorativa con la Chimica, accompagnato dalla passione per la Storia della Navigazione. Penetra nei meandri della Storia stessa con la pignoleria con la quale si spiegano le reazioni tra le molecole: tutto deve potersi spiegare o, almeno, ci si deve provare.

Velista da più di quaranta anni, ha fondato la Sezione della Lega Navale Italiana di Bovisio Masciago nel 1998, con l'aiuto di tanti appassionati che aveva conosciuto nel corso di una serie di conferenze sul tema.