Una barca a vela del cantiere italiano Sly, la Sly 42 Fun e la Porsche Panamera S Hybrid, ovvero il mare visto da terra e la terra vista dal mare. Saranno 1.500 miglia, dal confine orientale a quello occidentale, costeggiando la penisola, quelle che dal primo maggio all’8 luglio copriranno i due equipaggi di Un giro per la vita 2012 per portare in 11 regioni “marinare” un messaggio ecologico preciso: promuovere valori e stili di vita compatibili con la necessità di preservare il pianeta per consegnarlo sano alle nuove generazioni, così come lo abbiamo ereditato. Migliorare la nostra vita è possibile, facendo scelte virtuose. L’iniziativa di Alfredo Giacon, ambientalista scrittore e velista padovano dell’associazione ASD Jancris, in collaborazione con Centro Sportivo Italiano e Lega Navale Italiana e col contributo di Porsche Italia e Sly Marine, consiste nel proporre 8 temi per un cambiamento realistico e immediato a chi i due equipaggi incontreranno via mare e via terra durante la circumnavigazione d‘Italia in 25 tappe, da Trieste ad Andora (Sv). Il Giro ha il patrocinio del Comando Generale del corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, della Lega Navale Italiana Presidenza Nazionale, del Centro Internazionale Radio Medico, di Assonautica e di Eurispes.
<<La barca a vela Sly 42 Fun, espressione del cantiere Sly Marine di Cesena che in luglio varerà l’innovativo scafo Sly38 ispirato al progetto di ecosostenibilità EcoNaut, e la nuovissima Porsche Panamera S Hybrid veleggeranno insieme – spiega Giacon - come esempi di possibili alternative agli sprechi e all’avvelenamento del pianeta>>.
Ad ogni rendez-vous dei due mezzi ecologici, il Comune ospite e le sezioni locali della Lega Navale Italiana e del Centro Sportivo Italiano, richiameranno pubblico per un cocktail di benvenuto con prodotti tipici a km 0 e per parlare (secondo un programma che si rinnova ogni tre tappe) di nuovi stili di vita, innovazione, turismo intelligente, beni culturali, Mediterraneo, dieta mediterranea, letteratura di viaggio, sport pulito.
Col suo equipaggio di 3/4 persone e una cagnetta “consumata velista intercontinentale”, resterà ormeggiata per un’intera giornata in ciascun approdo. Durante i 64 giorni di navigazione sarà seguita via terra dalla Porsche Panamera S Hybrid, prima vettura full hybrid parallelo tra le granturismo, che veleggia, ossia al di sotto dei 165 km/h rilasciando l’acceleratore mette in funzione il motore elettrico. Con foto, video e reportages gli equipaggi testimonieranno ciò che incontreranno, sotto il profilo ambientale, culturale e del turismo alternativo.
Per evidenziare la positività delle tecnologie a basso impatto ambientale, il Giro per la vita ha come madrina la principessa Elettra Marconi, figlia dell’inventore della radio (premio Nobel a 35 anni). Il viaggio sarà anche occasione d’incontro e scambio enogastronomico, con una vera e propria staffetta alimentare: in ogni porto, dove la barca verrà accolta da una lancia della Capitaneria che la scorterà anche alla partenza, il sindaco riceverà dall’equipaggio un cesto con le eccellenze gastronomiche offerte dall’approdo precedente, e a sua volta ne consegnerà uno in dono alla comunità che i viaggiatori andranno ad incontrare: gesto di amicizia, ma anche di rispetto per il valore della dieta mediterranea, riconosciuta nel 2010 dall’Unesco come “patrimonio immateriale dell’umanità”.
Sempre a proposito di cultura, Ugo Mursia Editore organizzerà alcune presentazioni di libri a tema marinaresco- ambientalista. Per gli appassionati di auto e barche, nei principali approdi delle 25 tappe (Trieste, Rimini, Pescara, Bari, Napoli, Civitavecchia, Livorno e ad Andora) si organizzeranno incontri ed eventi per i proprietari di Porsche e Sly yacht, incluse prove di pilotaggio di questi due mezzi rispettosi dell’ambiente; ad ogni tappa i ragazzi delle scuole saranno invitati al porto per affrontare i temi ecologici a contatto con equipaggi, auto, vela ed esperti locali.
Appuntamento quindi il 28 e 29 aprile 2012 al porto di Trieste per l’incontro con gli equipaggi e il saluto del sindaco Roberto Cosolini; primo maggio, prima tappa a Chioggia. L’arrivo ad Andora (3 luglio) sarà invece accolto dal sindaco Franco Floris, strenuo sostenitore del Santuario dei Cetacei, parco marino tra Liguria e Toscana, la cui realizzazione ha permesso la sopravvivenza nel Tirreno di alcuni cetacei stanziali: 4 tipi di balene e altrettanti di delfini, oltre alla tartaruga Caretta Caretta.
<<Per capire meglio, e migliorare la propria vita - dice Alfredo Giacon- a volte basta vedere le cose da una prospettiva diversa>>.
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Ufficio stampa Un giro per la vita: Roberto Brumat (347 3020664 – mail@robertobrumat.it)