La "Buona Difesa", il postale dell'Asinara

Clementino Bonifacino, il postino "navale"

Vittore Canopoli - Presidente Sezione L.N.I. Golfo dell'Asinara

 

Con la realizzazione sull'isola dell'Asinara delle strutture del Lazzaretto e del Penitenziario, le 45 famiglie di pescatori che vi abitavano furono costrette a trasferirsi sull'estremo lembo della Sardegna: era il 15 Agosto 1885, data di nascita del borgo di Stintino.

Questo nuovo insediamento non aveva alcun collegamento viario con il centro abitato più vicino: Porto Torres. Per garantire la fornitura dei beni primari, l'unico mezzo era la barca a vela. Pare che sin dal 1894 fosse stato istituito il primo servizio di collegamento commerciale e, con questo, il servizio postale; purtroppo l'assenza di documenti attendibili ne sposta la data al 1909, anno in cui Clementino Bonifacino, nato all'Asinara nel borgo marinaro di Cala d'Oliva il 23 Settembre 1879, acquistò una barca adatta al servizio di collegamento con Porto Torres.

Trovò ed acquistò a Carloforte, nell'Isola di San Pietro, quella le cui caratteristiche corrispondevano allo scopo: una classica carlofortina di robusta costruzione, con circa 20 anni di vita, la ribattezzò "Buona Difesa" in onore della Madonna della Difesa protettrice di Stintino. L'imbarcazione era una "bilancella" armata a vela latina, lunga 15 metri e larga 5, stazzava 12 tonnellate ed aveva un'antenna di 20 metri ed un bompresso di 7. Lo scafo era pitturato di verde fino al trincarino, dal trincarino al capo di banda era di colore nero. la coperta era pontata ed aveva due stive, una a prua ed una a poppa, e una zavorra di circa 2 tonnellate (ciottoli prelevati dalla spiaggia delle saline, allora chiamate "Saline della Nurra" o "Saline di Porto Torres", dove per la produzione del sale veniva utilizzata la mano d'opera gratuita fornita dai detenuti ai lavori forzati).

Sulla base del "contratto" stipulato tra Clementino Bonifacino e la Direzione delle Poste e Telegrafi di Sassari (Nella Foto), come risulta dal documento di incarico datato 1° gennaio 1926, veniva garantito il regolare trasporto della posta.

Clementino Bonifacino tutte le mattine, alle otto, si recava all'ufficio postale, prendeva in consegna il sacco della posta sigillato e partiva a vele spiegate verso Porto Torres trasportando anche persone e merci.

Clementino era armatore e capo barca, con lui erano imbarcati: Gerolamo Bonifacino, marinaio e fratello di Clementino; Fortunato Bonifacino, mozzo e figlio di Clementino; Gavino Diana, mozzo e nipote di Clementino.

Fortunato Bonifacino, che all'epoca aveva 14 anni, ci raccontò, con dovizia di particolari, la vita di quel borgo allora vincolato a questo unico tipo di collegamento.

"Il Postale" è il primo esempio di continuità territoriale per la Sardegna. La "Buona Difesa", nel periodo estivo portava a Stintino i primi turisti che venivano allora chiamati "li (i) bagnanti" e fra questi possiamo ricordare i Berlinguer, i Segni, i Calligaris, gli Azzena-Mossa, i Vallero-Branca, i Ricci-Manunta e altri ancora.

Il contratto di lire 8.000 annue prevedeva che da Aprile a Settembre il servizio postale fosse giornaliero, mentre per i restanti mesi trisettimanale.

Quando a causa del maltempo il postale non viaggiava, veniva preso a nolo un cavallo di proprietà di un certo Baingio Maddau (dell'Ovile del Mercante), che, al costo di lire 20, trasportava la sola posta e compiva il tragitto in circa quattro ore. Il tutto a carico dell'Accollattario del servizio postale. 

Talvolta quando il sacco della posta era più leggero e per fare un certo risparmio, Clementino Bonifacino affidava il compito ad una persona di sua piena fiducia, certo Giovanni Battista Denegri, che per lire 5 andava e tornava da Porto Torres a piedi e con le scarpe appese al collo, scarpe che poi calzava all'ingresso di Porto Torres per non consumarne le suole (costo risuolatura scarpe lire 1).

L'apertura della strada allora carrareccia, verso la fine degli anni 20 decretò la fine del servizio postale via mare. Nel 1932, il Bonifacino cercò di utilizzare l'imbarcazione per il trasporto passeggeri e merci da e per Porto Torres. L'attività però non risultò più remunerativa, per cui la "Buona Difesa" fu disarmata e venne lasciata all'ancora inutilizzata per diversi anni. 

Posta all'entrata del canale di "Stintino Mannu" con la prua verso il mare, esposta ai venti da Sud e a grande insolazione ne fu minata fortemente la calafatura dell'opera morta. In seguito, fu venduta ad una persona di Palau e durante il viaggio di trasferimento, in una giornata di leggera brezza di levante, con a bordo il nuovo proprietario e Gerolamo Bonifacino che lo accompagnava, all'altezza di Fiume Santo, dai comenti ormai aperti, imbarcò acqua e andò ingloriosamente a fondo. 

I due marinai si salvarono sul battellino di servizio che avevano a rimorchio. Quel trasferimento segnò la fine della "Buona Difesa".

Il 21 maggio 1994, quattro soci della Lega Navale Italiana dell'allora Sezione di Porto Torres idearono la rievocazione del collegamento postale marittimo, trasportando almeno una volta l'anno, la corrispondenza fra Strintino e Porto Torres, nello spirito di non dimenticare quella dura storia di vita e di lavoro.

Da allora, ogni anno, i Sindaci di Stintino e Porto Torres imbarcano sul moderno Postale, "Asinara Libera" (Nella foto), timonato da Fortunato Bonifacino, discendente di Clementino, per inviare simbolicamente messaggi di saluto e di augurio ai Sindaci delle capitali di tutto il mondo. 

In occasione del 120° anniversario del primo viaggio del postale e del 20° anniversario del Postale moderno, la Sezione L.N.I. del Golfo dell'Asinara ha conferito nuovo impulso a questa bella tradizione, coinvolgendo le Poste Italiane, che provvederanno a recapitare i messaggi per i Sindaci delle capitali, così come quelli che la Camera di Commercio e l'Università di Sassari hanno inviato ai loro omologhi stranieri.

 

Documenti allegati