Mare senza barriere, una nuova struttura a Genova

Genova, 14 maggio - I genovesi possono essere davvero orgogliosi della struttura per il “Mare senza barriere” che, alla Sezione di Genova Sestri Ponente della Lega Navale Italiana, non è solo lo slogan di una regata per velisti disabili (e non), ma descrive un’esemplare ed ammirevole concreta realtà.

La vela per disabili è di casa già da diversi anni alla L.N.I. di Sestri Ponente, con le barche "Martin 16", ottime unità per equipaggi in doppio, che però necessitano di gru per varo ed alaggio e soprattutto, da imbarcazioni già candidate paralimpiche ma non selezionate, hanno avuto una modesta diffusione e non sono più prodotte.

Ma nell’ultimo anno, a Sestri Ponente si è registrato un significativo salto di qualità, con l’arrivo di due barche "Hansa 303" e di una gruetta per l’imbarco e lo sbarco dei disabili non autosufficienti, con l’ulteriore aggiunta di un pontile accessibile da parte delle carrozzine dei velisti in grado di imbarcarsi autonomamente.

Le “Hansa 303” sono le barche del momento perché, oltre ad essere doppi eccezionalmente semplici da varare e facili da condurre anche per i principianti, già diffuse in migliaia di unità in tutto il mondo, hanno ricevuto la “nomination” per le prossime paralimpiadi. L’insieme di “Hansa 303” + gruetta + pontile accessibile + sede attrezzata senza barriere della Sezione L.N.I. di Sestri Ponente, corrisponde al modello di struttura completa per la vela per disabili che la Lega Navale Italiana vorrebbe promuovere in ogni regione, ed ora la Liguria ne ha due, una nel capoluogo e una a Savona.

Ma è decisamente rimarchevole che il pontile non sia un (semplice) acquisto, bensì il geniale riutilizzo del manufatto esistente per il canottaggio, in cui lo spazio necessario al passaggio dei carrellini delle barche sulla rampa inclinata è stato ottenuto con il semplice – ma non banale – spostamento a sbalzo della ringhiera: un pensiero laterale (in tutti i sensi) che è indice di passione, entusiasmo e buona volontà, risorse dal valore incommensurabile.

Dunque, quanto mai appropriati i calici ripetutamente alzati nei brindisi per il successo ottenuto dalla regata “Mare senza barriere”, per celebrare anche la concreta messa in pratica di questo proposito di promozione sociale che arricchisce l’intera comunità cittadina e fa onore a chi lo ha realizzato. Tre nomi in rappresentanza di tutti quelli che hanno collaborato: il Presidente della Sezione L.N.I., Antonio Bitti, il responsabile del progetto, Gianni Basso, il velista e promotore, Enrico Carrea, campione italiano 2016 proprio nella classe Hansa 303.