Camera Arbitrale Nautica del Diporto

L’arbitrato quale strumento alternativo di risoluzione delle controversie rispetto alla giurisdizione ordinaria è da anni considerato, soprattutto nel panorama internazionale, lo strumento privilegiato - se non unico - a cui normalmente si ricorre per la risoluzione di controversie relative al settore marittimo.

I motivi del ricorso a tale istituto rispetto alla giurisdizione statale, sono dati dalle caratteristiche proprie di tale strumento: celerità della decisione rispetto a quella statale, competenza specifica dei giudicanti (arbitri) nella materia del contendere, efficacia della sentenza arbitrale (lodo) equiparata a quella della sentenza civile, la maggiore autonomia conferita alle parti di decidere le regole del procedimento.

Tali motivazioni, che in campo internazionale hanno reso l’arbitrato lo strumento privilegiato dagli operatori per la risoluzione delle controversie marittime, possono senza dubbio ritenersi valide anche per il settore del diporto nautico, ovvero del c.d. “yacting law” come viene denominato nel mondo anglosassone, nel quale si riflettono le stesse esigenze di celerità e competenza specifica dei giudicanti, proprie dei traffici marittimi.

Ed infatti, l’applicazione dell’arbitrato al mondo dello yachting è un fenomeno già ampiamente diffuso sia in ambito internazionale, dove è sempre più frequente la previsione di un arbitrato - normalmente con sede in Londra - all’interno dei formulari e contratti maggiormente utilizzati, sia sul piano nazionale, dove, anche se in misura inferiore rispetto che all’estero, il ricorso all’arbitrato è molto praticato soprattutto con riguardo al settore della compravendita o costruzione di megayachts.

Pertanto, anche nel settore della Nautica da Diporto si ripropongono con particolare intensità le stesse motivazioni che fanno dell’arbitrato lo strumento privilegiato delle controversie nel campo del diritto marittimo.

Peraltro, va aggiunto che, dal punto di vista nazionale, il Legislatore negli ultimi anni ha introdotto misure e disposizioni volte a diffondere e favorire l’utilizzo di tale strumento in alternativa alla giurisdizione ordinaria, proprio al fine di diminuire il carico dei processi e l’eccessiva durata degli stessi.

Cogliendo tali dati ed esperienze nazionali ed internazionali, la Lega Navale Italiana, in ragione della funzione pubblica cui assolve, finalizzata alla diffusione della cultura marinara, e della pluriennale esperienza maturata in special modo nella nautica da diporto, ritiene che nel mercato nazionale del diporto sia necessario ed opportuno diffondere lo strumento dell’arbitrato, attraverso la creazione della prima Camera Arbitrale Nautica dedicata al Diporto, quindi dotata di specifica competenza per il settore dello yachting.

Attraverso la creazione di tale servizio ed in ragione della capillare diffusione della Lega Navale Italiana sul territorio nazionale, gli operatori del settore potranno finalmente avere a disposizione una Camera Arbitrale specializzata nella Nautica da Diporto di portata nazionale, che in tempi brevi, con competenza, professionalità e con costi calmierati, possa diventare, sia per gli utenti nazionali che internazionali, una valida e solida alternativa agli arbitrati con sede in Londra, per la risoluzione di ogni problematica relativa al Diporto. 

Direttore del Servizio della Camera Arbitrale, è il Prof. Leopoldo Tullio.

Di seguito, si riportano i contatti della Camera Arbitrale Nautica del Diporto:

Telefono: 06.809159219

Sito web: www.lni-ccln/camera-arbitrale/